Ciao e ben ritrovato!

Ho saltato un paio di appuntamenti con il blog , ma oggi voglio raccontarti il perchè!

Come avrai forse visto sulla nostra pagina Facebook, a metà novembre ho partecipato, insieme ad altri membri del team Ecocast, ad un’interessante giornata presso la sede della TTS, Tecno Trolley System, azienda produttrice di attrezzature per le pulizie professionali.

Oltre ad aver fatto un giro nello stabilimento produttivo e nei loro enormi magazzini (mi è venuta voglia di rimettere completamente a nuovo il nostro, di magazzino!!!), abbiamo seguito un corso di aggiornamento e di presentazione di nuovi prodotti: adesso però non voglio raccontarti del nuovo sistema di lavaggio vetri o del manico con serbatoio incorporato, bensì di un aspetto che riguarda la salvaguardia dell’Ambiente.

 

Varie volte ti ho raccontato di quanto siano importanti per me e per la mia azienda, i prodotti a basso impatto ambientale ed ecologici, ma di solito si prende sempre in considerazione solo la nocività o meno di un formulato chimico mentre viene usato dall’operatore professionale , ma mai dell’impatto che la sua produzione ha sulla nostra vita. E tanto meno ci abbiamo mai pensato (io per prima!) per quanto riguarda un carrello per le pulizie!

Invece alla TTS ci hanno pensato. E molto bene!

Innanzitutto i prodotti TTS sono realizzati con almeno il 30% di polimeri riciclati di prima qualità e certificati PSV, cioè Plastica Seconda Vita.

Inoltre, oggi la TTS è la prima azienda italiana ad aver sviluppato il sistema CFP Systematic Approach, che è un sistema certificato che si basa sulla metodologia del LCA (Life Cycle Assessment) e ha l’obiettivo di rendere completamente autonoma TTS nel calcolare la CFP dei propri prodotti.

 

Ti sembra complicato vero? Anche a me e quindi provo a spiegartelo in parole più semplici, così come è stato spiegato a me!

La CFP è la Carbon Footprint di Prodotto, cioè la quantificazione delle emissioni di CO2 sia in fase di estrazione e trasformazione delle materie prime, che in fase di produzione, trasporto, utilizzo e smaltimento finale del prodotto: sapendo dove si emette la maggior quantità di gas ad effetto serra, si può decidere di intervenire in quella specifica fase per tentare di ridurli.

 

La TTS è quindi la prima azienda italiana a poter calcolare esattamente quanta CO2 emette in ogni fase di produzione di ogni carrello: ti faccio l’esempio del carrello Magic Line 120 Basic

Ma oltre a sapere quanta CO2 effettivamente si produce e di conseguenza tentare di ridurla, cos’altro si può fare?

La TTS si è mossa anche in questa direzione e, ogni anno, insieme a Natura7 collabora al mantenimento di una foresta secolare in Alto Adige:  le 500 tonnellate di CO2 catturate dalla foresta Natura7 (equivalenti alle emissioni medie annuali di 250 automobili) andranno a compensare le emissioni prodotte in un anno per realizzare la linea di carrelli Magic.

 

In pratica, un carrello TTS Magic Line è un carrello ad impatto zero!

Se hai bisogno di ulteriori informazioni oppure hai domande o dubbi, non esitare a lasciare un commento qui sotto!

 

Ci leggiamo al prossimo articolo

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